Apple lancerà l’App Store AI all’interno di Siri, espandendo l’integrazione di terze parti

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Apple sta preparando un’importante revisione di Siri, posizionandolo per competere più direttamente con gli assistenti AI avanzati come ChatGPT e Gemini. Secondo un nuovo rapporto di Mark Gurman di Bloomberg, la società introdurrà un mercato dedicato all’interno dell’App Store per agenti AI di terze parti, creando di fatto un “App Store AI” all’interno di Siri.

Nuove funzionalità IA di Siri

Le modifiche, previste per il debutto su iOS 27 con una beta per sviluppatori a giugno, vedranno Siri trasformata in un’app autonoma con funzionalità AI migliorate. Gli utenti avranno la possibilità di installare ed eseguire chatbot AI di terze parti direttamente all’interno di Siri attraverso una nuova funzionalità chiamata “Estensioni”. Apple ha già sperimentato l’integrazione ChatGPT di OpenAI, ma le estensioni amplieranno significativamente la gamma di agenti AI disponibili.

Implicazioni aziendali

Questa mossa è strategicamente mirata a fidelizzare gli utenti che altrimenti potrebbero passare a piattaforme Android con funzionalità IA superiori. Offrendo sia miglioramenti nativi dell’IA che integrazioni di terze parti, Apple può generare entrate aggiuntive attraverso la commissione standard del 30% dell’App Store sulle vendite di app AI.

Cosa significa per gli sviluppatori

Gli sviluppatori avranno una nuova strada per distribuire i loro strumenti basati sull’intelligenza artificiale direttamente a milioni di utenti iOS. L’espansione suggerisce che Apple è disposta ad abbracciare un ecosistema più aperto mantenendo il controllo sull’esperienza dell’utente e sulla monetizzazione.

Presentazione ufficiale alla WWDC

Si prevede che Apple annuncerà formalmente queste funzionalità alla Worldwide Developers Conference dell’8 giugno. L’evento probabilmente mostrerà l’intera portata dei miglioramenti dell’intelligenza artificiale di Siri e delle nuove funzionalità dell’App Store AI.

L’approccio di Apple suggerisce una strategia calcolata per bilanciare la concorrenza con la generazione di entrate nel panorama dell’intelligenza artificiale in rapida evoluzione. La mossa segnala che la società intende rimanere un attore importante nel mercato dell’intelligenza artificiale sfruttando il suo ecosistema esistente e la rete di sviluppatori.