Dragon Quest VII: Reimagined trova un equilibrio tra nostalgia e comodità moderna

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La rinascita dei giochi di ruolo giapponesi (JRPG) di lunga durata e incentrati sui personaggi continua, con Square Enix in testa alla classifica attraverso i remake della sua iconica serie Dragon Quest. Dopo il successo dei remake dei primi tre giochi e, più recentemente, di Dragon Quest III, l’azienda ha rivisitato Dragon Quest VII, originariamente pubblicato per PlayStation nel 2000. Questo remake non è semplicemente un aggiornamento grafico; è una modernizzazione attentamente bilanciata di un classico amato.

L’evoluzione di un favorito dai fan

Dragon Quest VII occupa una posizione unica nella storia del franchise. A differenza dei primi sei giochi, divisi in due trilogie, DQVII è stato concepito come un’esperienza a sé stante. Questa divergenza ha portato alcuni fan a considerarlo meno centrale rispetto al canone generale di Dragon Quest, sebbene rimanga un titolo molto apprezzato. Il remake lo riconosce ottimizzando l’esperienza preservandone il fascino principale.

Semplificazione dell’esperienza

Uno dei miglioramenti più evidenti è la riduzione del tempo di attesa iniziale prima di impegnarsi in combattimento. L’originale DQVII era noto per il suo lungo prologo, costringendo i giocatori a sopportare un lungo periodo di dialogo prima di prendere il controllo. Il remake riduce questo tempo da quasi tre ore a circa una, un miglioramento significativo anche rispetto alla versione 3DS del 2016, che ne impiegava quasi due. Sebbene sia ancora più lungo di molti giochi moderni, questa modifica rende l’esperienza più accessibile per i nuovi giocatori.

Oltre al prologo, DQVII: Reimagined introduce caratteristiche di qualità della vita come la sconfitta istantanea dei nemici per gli avversari di livello superiore, il viaggio veloce e gli indicatori di missione chiari. Queste aggiunte migliorano l’accessibilità senza sacrificare le meccaniche principali del gioco.

Fedeltà visiva e audio

Il remake mantiene il design dei personaggi originali ma li eleva con modelli 3D migliorati e animazioni dettagliate. Anche gli ambienti sono stati migliorati, offrendo un’esperienza più coinvolgente. Insieme alle melodie iconiche della serie risalenti al 1986, il gioco offre una presentazione nostalgica ma visivamente raffinata.

Una narrazione frammentata

Nonostante questi miglioramenti, la storia di DQVII rimane il suo punto debole. Come molti JRPG, segue il viaggio di un eroe familiare: un umile protagonista destinato a sconfiggere un dio. La narrazione è strutturata attorno alla scoperta di isole perdute, ciascuna contenente un problema autonomo che deve essere risolto. Sebbene affascinante, questo formato episodico non ha il grande accumulo narrativo che si trova in altri titoli Dragon Quest. La storia del gioco serve al ciclo di gioco, ma non si distingue necessariamente come una narrazione avvincente di per sé.

Il sistema vocazionale coinvolgente

L’aspetto più intrigante di DQVII è il suo sistema di vocazione, l’interpretazione della serie delle meccaniche di classe. I giocatori possono scegliere liberamente tra oltre 20 vocazioni, ognuna con abilità uniche e la firma “Let Loose!” mossa. Il sistema incoraggia la sperimentazione, con classi a più livelli sbloccate padroneggiando quelle precedenti. La nuova funzionalità “Moonlighting” consente ai giocatori di conservare le abilità mentre cambiano vocazioni, incentivando ulteriormente l’esplorazione. Questo sistema fornisce profondità e rigiocabilità, garantendo che la campagna di 40 ore sia gratificante.

Un classico modernizzato

Dragon Quest VII: Reimagined è un valido consiglio per i fan dei JRPG, in particolare per quelli che hanno familiarità con la serie. La meccanica ottimizzata del gioco, la grafica migliorata e il coinvolgente sistema di vocazione lo rendono un’esperienza utile. Tuttavia, coloro che non hanno familiarità con il genere o che si aspettano una narrazione innovativa potrebbero trovare il ritmo e la struttura episodica meno attraenti.

Il gioco è ora disponibile su PC, PS5, Nintendo Switch e Xbox Series X e S per $ 60.