Disney abbraccia l’intelligenza artificiale per accelerare l’animazione, bilanciando tradizione ed efficienza

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Walt Disney Studios sta silenziosamente integrando l’intelligenza artificiale nella sua pipeline di animazione, una mossa che mira ad accelerare notevolmente la creazione di contenuti preservando l’integrità artistica del suo iconico marchio. Una recente visita al campus di Burbank ha rivelato come la Disney stia collaborando con startup come Animaj per sfruttare l’intelligenza artificiale per una produzione più rapida, rispondendo alle crescenti richieste dell’era dello streaming.

La nuova realtà della produzione di animazione

Per decenni, l’animazione è stata un processo faticosamente lento. I metodi tradizionali potrebbero richiedere mesi per produrre anche brevi episodi. Ma i progressi nell’intelligenza artificiale generativa stanno cambiando la situazione. Strumenti come Veo di Google e Sora di OpenAI ora consentono a chiunque di creare contenuti animati con competenze artistiche minime, sollevando preoccupazioni a Hollywood riguardo allo spostamento dei posti di lavoro. La Disney, tuttavia, sta posizionando l’intelligenza artificiale come uno strumento per aumentare piuttosto che sostituire gli animatori.

Animaj, un partecipante al Disney Accelerator Program, dimostra come l’intelligenza artificiale può ridurre i tempi di produzione di un episodio di cinque minuti da cinque mesi a meno di cinque settimane. Questa accelerazione deriva dall’intelligenza artificiale che riempie i movimenti “intermedi” tra le pose chiave abbozzate dagli animatori umani, consentendo loro di concentrarsi sul perfezionamento della direzione creativa.

Bilanciare l’innovazione con il controllo artistico

L’approccio della Disney enfatizza il mantenimento del controllo dell’artista. L’intelligenza artificiale di Animaj è addestrata sulle immagini dello spettacolo esistenti, lavorando entro i parametri degli schizzi di un animatore per prevedere e perfezionare i movimenti. Ciò evita i risultati irregolari spesso riscontrati nei generatori di intelligenza artificiale basati su prompt di testo, dove la coerenza dei caratteri può rappresentare un grosso problema.

David Min, vicepresidente di Disney Innovation, sottolinea che Disney ha selezionato Animaj appositamente perché dà priorità al flusso di lavoro dell’artista. “L’artista guida il processo”, dice. “Questo non si vede in strumenti come Sora, che sputano video senza senso.”

La prospettiva dell’Unione e il panorama in evoluzione

La Animation Guild ha negoziato le disposizioni sulla sicurezza dell’IA nei suoi contratti, ma ha faticato a garantire garanzie contro l’uso forzato dell’IA o contro l’uso del lavoro per la formazione sull’IA. Ciò riflette una più ampia tensione del settore tra l’adozione dell’efficienza e la protezione del lavoro degli artisti.

Tuttavia, l’evoluzione tecnologica non è una novità nell’animazione. Il passaggio dall’acquerello disegnato a mano alla CGI, e successivamente all’animazione 3D, ha sempre accelerato il processo. L’intelligenza artificiale rappresenta il prossimo passo in questa evoluzione.

Narrazione basata sui dati e iterazione rapida

Oltre ad accelerare la produzione, Animaj utilizza anche l’intelligenza artificiale per analizzare i dati del pubblico, identificare temi di tendenza e creare rapidamente contenuti in sintonia con gli interessi attuali. Questa rapida iterazione è cruciale per Disney nel panorama competitivo dello streaming.

La società sta ora testando il sistema con Disney Branded Television e Disney Television Studios, con l’intenzione di annunciare ulteriori dettagli nei prossimi mesi. L’obiettivo non è solo rendere l’animazione più veloce, ma renderla più reattiva alla domanda del pubblico.

Il futuro dell’animazione non riguarda la sostituzione degli artisti; si tratta di dotarli di strumenti che semplificano i compiti noiosi e liberano energia creativa.

La strategia della Disney sottolinea un approccio pragmatico: integrare l’intelligenza artificiale mantenendo la filosofia “creator-first” che definisce l’azienda da oltre un secolo. Man mano che l’animazione si evolve, l’equilibrio tra tradizione e tecnologia determinerà chi guiderà il settore.