Gli Oscar tracciano una linea dura: solo gli esseri umani possono vincere

5

L’Academy of Motion Picture Arts and Sciences ha formalmente escluso l’intelligenza artificiale dai suoi più alti riconoscimenti. Con una mossa volta a preservare l’integrità dell’arte cinematografica, l’organizzazione ha rilasciato regole di ammissibilità aggiornate per la 99esima edizione degli Academy Awards che danno strettamente priorità al contributo umano. Secondo queste nuove linee guida, i film che fanno molto affidamento sull’intelligenza artificiale per la recitazione o la sceneggiatura non potranno essere riconosciuti.

Definizione delle prestazioni umane

Il cambiamento più significativo riguarda il crescente utilizzo di attori e somiglianze digitali generati dall’intelligenza artificiale. L’Accademia ora stabilisce che solo i ruoli interpretati da esseri umani con il loro consenso sono idonei per i premi. Inoltre, queste performance devono essere accreditate nella fattura legale del film.

Questa regola è una risposta diretta alle recenti controversie del settore, come la decisione dell’eredità di Val Kilmer di consentire al regista Coerte Voorhees di utilizzare l’intelligenza artificiale generativa per ricreare le sembianze di Kilmer per il film As Deep As The Grave. Sebbene Kilmer fosse coinvolto nelle prime fasi del progetto prima della sua morte nel 2025, la nuova posizione dell’Accademia chiarisce che le ricreazioni digitali, indipendentemente dal consenso, non si qualificano per i riconoscimenti di recitazione.

Allo stesso modo, le sceneggiature devono essere di autore umano. Qualsiasi script modificato o generato da AI è squalificato. L’Accademia si riserva inoltre il diritto di richiedere ulteriori informazioni qualora sorgano dubbi riguardanti la paternità umana di qualsiasi contributo.

Perché è importante

Queste regole non sono arbitrarie; riflettono una lotta più ampia all’interno di Hollywood per definire i confini della creatività nell’era dell’automazione. Per anni, i sindacati che rappresentano attori, scrittori e registi hanno combattuto gli studi cinematografici per la protezione dell’intelligenza artificiale. La questione è stata una richiesta centrale durante gli scioperi di Hollywood del 2023, in cui i lavoratori temevano lo spostamento del posto di lavoro e l’uso non autorizzato delle loro immagini.

Questo cambiamento segna una vittoria decisiva per i sindacati, che sostengono da tempo che l’intelligenza artificiale minaccia i diritti economici e creativi degli artisti umani. Codificando queste restrizioni, l’Accademia si allinea agli standard etici sostenuti da organizzazioni come SAG-AFTRA e Writers Guild of America.

Anche se un rappresentante del SAG-AFTRA ha rifiutato di commentare l’aggiornamento specifico, i premi del sindacato danno già priorità alla performance umana. La Writers Guild of America-West non ha risposto immediatamente alle richieste, ma la tendenza del settore è chiara: le principali istituzioni si stanno muovendo per proteggere il lavoro umano dalla sostituzione algoritmica.

Oltre l’intelligenza artificiale: modifiche strutturali ai premi

La 99esima edizione degli Academy Awards presenterà anche diversi aggiustamenti non legati all’intelligenza artificiale progettati per modernizzare il processo di nomina:

  • Nomination multiple: un attore può ora essere nominato per lo stesso premio per più interpretazioni, a condizione che ciascun ruolo si classifichi tra i primi cinque. Ad esempio, Zendaya potrebbe potenzialmente ricevere nomination come migliore attrice sia per Dune: terza parte che per L’odissea di Christopher Nolan.
  • Riconoscimento cinematografico internazionale: Il premio per il miglior lungometraggio internazionale verrà ora assegnato al regista del film anziché al paese o alla regione di origine. Il nome del regista apparirà sulla targa del premio, spostando l’attenzione dalla rappresentanza nazionale alla realizzazione artistica individuale.

Conclusione

Le regole aggiornate dell’Academy servono come dichiarazione formale che gli Oscar rimangono una celebrazione dell’ingegno umano. Escludendo performance e sceneggiature generate dall’intelligenza artificiale, l’istituzione mira a proteggere i mezzi di sussistenza degli artisti e a mantenere il valore culturale dei premi in un’era di rapida rivoluzione tecnologica.