Chatbot AI: 8 consigli essenziali per la sicurezza e la salute cognitiva

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I chatbot con intelligenza artificiale stanno rapidamente diventando uno strumento mainstream per qualsiasi cosa, dal brainstorming alla consulenza personale. Tuttavia, trattare queste piattaforme come interlocutori occasionali può esporre a rischi significativi, dalla violazione dei dati al sottile declino cognitivo. Sebbene l’intelligenza artificiale offra comodità, non garantisce la riservatezza delle interazioni umane e può erodere sottilmente le capacità di pensiero critico. Ecco come utilizzare i chatbot AI in modo sicuro e consapevole.

1. Tratta l’intelligenza artificiale come uno spazio pubblico, non come una chat privata

L’esperto di sicurezza informatica Matthew Stern sottolinea che i chatbot basati sull’intelligenza artificiale sono essenzialmente forum pubblici. Tutto ciò che condividi può essere indicizzato dai motori di ricerca, venduto a broker di dati o semplicemente rimanere accessibile nei record della piattaforma. Evita di divulgare informazioni sensibili come nome completo, indirizzo, dettagli finanziari o storia medica. Più personalizzate diventano le risposte del chatbot, maggiore è il rischio che i tuoi dati vengano sfruttati.

2. Proteggi il tuo stato mentale: l’intelligenza artificiale non è il tuo terapista

I chatbot AI non sono confidenti; sono strumenti di raccolta dati. Elie Berreby, responsabile SEO di Adorama, mette in guardia contro la condivisione eccessiva di problemi di salute emotiva o mentale. Queste informazioni possono creare un “profilo di vulnerabilità” dettagliato utilizzato per pubblicità e sorveglianza mirate. Ricorda, l’obiettivo principale di queste piattaforme è la monetizzazione e i tuoi dati personali hanno un valore inestimabile per gli inserzionisti.

3. Riduci al minimo la conservazione dei dati: disabilita le funzionalità di memoria

I chatbot basati sull’intelligenza artificiale prosperano sul coinvolgimento e le funzionalità di memoria sono progettate per tenerti impegnato. Annalisa Nash Fernandez, stratega interculturale, osserva che queste caratteristiche sono “strumenti di coinvolgimento mascherati da personalizzazione”. Per ridurre la conservazione dei dati:

  • Disabilita le funzioni di memoria (ChatGPT: Impostazioni > Personalizzazione > disattiva Memoria e Modalità di registrazione).
  • Utilizza indirizzi email secondari per evitare di collegare la tua identità principale alla piattaforma.
  • Disattiva l’addestramento del modello (ChatGPT: Impostazioni > Migliora il modello per tutti > disattivalo).
  • Frammenta i tuoi dati passando da un chatbot AI all’altro per impedire a una singola entità di compilare un profilo completo.

4. Esporta e rivedi regolarmente i dati del tuo Chatbot

Esporta periodicamente i tuoi dati da qualsiasi chatbot AI per vedere quali informazioni ha memorizzato su di te (ChatGPT: Impostazioni > Controlli dati > Esporta dati). Ciò ti consente di valutare l’entità della tua impronta digitale e identificare potenziali vulnerabilità.

5. Verifica incessante dei fatti: le allucinazioni dell’intelligenza artificiale sono reali

I chatbot con intelligenza artificiale sono progettati per essere utili, ma non necessariamente accurati. Il bias cognitivo è un problema significativo: l’intelligenza artificiale spesso farà eco al tuo input, creando una camera di risonanza piuttosto che fornire un’analisi obiettiva. Verifica sempre le informazioni con fonti indipendenti e metti in discussione il ragionamento del chatbot. Le “allucinazioni” dell’IA – risposte inventate o errate – sono comuni.

6. Attenzione ai truffatori che sfruttano le interfacce di chat AI

I truffatori sfruttano sempre più i chatbot basati sull’intelligenza artificiale per imitare i rappresentanti del servizio clienti ed estrarre le credenziali di accesso tramite collegamenti di phishing. Ron Kerbs, CEO di Kidas, mette in guardia dal fare clic su collegamenti sospetti o dall’accedere tramite piattaforme di terze parti. Abilita l’autenticazione a due fattori e monitora attentamente l’accesso all’account.

7. Dare priorità alla connessione umana rispetto ai confessionali dell’intelligenza artificiale

Anche se i chatbot basati sull’intelligenza artificiale possono sembrare innocui per lo sfogo, fare affidamento su di loro come sfoghi emotivi è una strada scivolosa. Coltiva relazioni nel mondo reale: chiama un amico, fissa un caffè e condividi i tuoi pensieri con qualcuno che si prende cura di te – non un algoritmo predittivo addestrato da estranei.

8. Proteggi il pensiero critico: l’intelligenza artificiale dovrebbe assistere, non sostituire

La ricerca preliminare suggerisce che un’eccessiva dipendenza dai chatbot basati sull’intelligenza artificiale può indebolire la connettività neurale. Usa l’intelligenza artificiale per compiti di basso livello, ma riserva il pensiero critico, la creatività e la pianificazione strategica per la tua mente. Esternalizza i compiti, non la tua intelligenza.

In conclusione: I chatbot IA sono strumenti potenti, ma la loro praticità ha un costo. Trattandoli con cautela, proteggendo i tuoi dati e dando priorità alla connessione umana, puoi mitigare i rischi e sfruttarne i benefici senza compromettere la tua privacy o la salute cognitiva.