Quest’anno Apple è pronta a lanciare un coach sanitario basato sull’intelligenza artificiale su abbonamento, sfruttando i dati dell’app Apple Health per fornire suggerimenti medici e nutrizionali personalizzati. Questa mossa segnala una tendenza più ampia: le aziende tecnologiche si stanno posizionando sempre più come attori chiave nell’assistenza sanitaria proattiva e basata sui dati. Per prepararsi, molte persone stanno già intensificando la raccolta di dati sanitari personali attraverso dispositivi e app connessi, arrivando addirittura a utilizzare monitoraggi continui del glucosio e tracciatori ormonali.
L’ascesa del monitoraggio sanitario a domicilio
I gadget da banco ora consentono agli utenti di monitorare vari parametri sanitari senza le tradizionali visite mediche. Dispositivi come il misuratore di glicemia Lingo, l’Ormometro Eli Health e persino i sensori per la salute dei reni nelle toilette forniscono una grande quantità di dati personali. Sebbene ciò dia potere alle persone, solleva anche interrogativi sull’accuratezza dei dati, sull’interpretazione e sulla fiducia negli insight basati sull’intelligenza artificiale. La capacità di monitorare la salute a casa sta crescendo rapidamente, ma il valore risiede in ciò che facciamo con tali informazioni.
Chatbot IA e rischi emergenti
Diversi chatbot basati sull’intelligenza artificiale, tra cui ChatGPT Health di OpenAI e Claude for Healthcare di Anthropic, stanno già offrendo consulenza medica, attingendo ai dati degli utenti da piattaforme come Apple Health. Tuttavia, rapporti recenti evidenziano serie preoccupazioni sull’affidabilità delle raccomandazioni sanitarie generate dall’intelligenza artificiale. L’indagine del The Guardian ha rivelato che l’intelligenza artificiale di Google fornisce consigli pericolosamente imprecisi basati su esami del sangue, diagnosticando potenzialmente patologie gravi. L’integrazione pianificata da parte di Apple dei modelli Google Gemini in Siri complica ulteriormente le cose, date le passate imprecisioni di Gemini.
Il futuro dell’assistenza sanitaria basato sui dati
Nonostante i rischi, la tendenza verso un coaching sanitario personalizzato basato sull’intelligenza artificiale sta accelerando. Gli individui stanno raccogliendo in modo proattivo più dati attraverso i fitness tracker (come Fitness Plus di Apple) e i gadget sanitari connessi, anticipando il lancio del servizio di abbonamento di Apple. L’idea di base è semplice: più dati possiede Apple, più personalizzati (e potenzialmente preziosi) saranno i consigli sull’intelligenza artificiale. Resta da vedere se questo porterà a una gestione della salute veramente efficace o semplicemente a un altro ciclo di hype guidato dalla tecnologia.
Il futuro dell’assistenza sanitaria è innegabilmente guidato dai dati, ma l’accuratezza, la trasparenza e la fiducia degli utenti saranno fondamentali per il successo. Lo stato attuale degli strumenti sanitari basati sull’intelligenza artificiale suggerisce un cauto ottimismo, con la necessità di test e normative rigorosi prima di un’adozione diffusa.





























