Google DeepMind scommette molto su un sandbox vecchio di ventitré anni.
Eva in linea.
Pirati spaziali. Economie complesse. Guerra intergalattica. È il tipo di luogo in cui gli asset virtuali valgono denaro reale, dove le decisioni hanno un peso, dove il fallimento significa perdita totale. Questo caos disordinato ed emergente? DeepMind pensa che sia l’insegnante perfetto per i loro ultimi modelli di intelligenza artificiale.
Lo hanno annunciato questa settimana. A dare la notizia è stato Bloomberg.
DeepMind sta acquisendo una quota di minoranza nello studio dietro il gioco, che è stato rinominato Fenris Creations. I soldi sono reali: Hilmar Veigar Pétursson, l’amministratore delegato, ha confermato a Bloomberg che l’investimento è di milioni. Niente spiccioli. Ma il controllo? Lo lasciano alla squadra esistente. Fenris rimane indipendente. Nuovo consiglio. Nuova struttura.
Era di proprietà di Pearl Abyss, la società coreana dietro Crimson Desert, solo pochi giorni prima che la vendita tornasse alla direzione. Tempi di consegna rapidi.
“I giochi hanno sempre avuto un ruolo importante nella mia vita.” —Demis Hassabis
Hassabis, CEO di DeepMind, conosce bene la simulazione. Ha creato un’intelligenza artificiale complessa per giochi come Theme Park molto tempo fa. Vede chiaramente il lignaggio. Atari DQN. AlphaGo. AlphaStar. Ogni svolta iniziava con un gioco. Regole semplici, risultati complessi.
Perché Eva adesso?
Non è una questione di grafica. Non è nemmeno solo il combattimento. È la posta in gioco. Le persone reali interpretano Eva. Formano corporazioni. Estraggono gli asteroidi per settimane. Lanciano battaglie tra flotte che durano ore e distruggono miliardi nella valuta di gioco. Le decisioni prese dai giocatori non sono banali. Sono strategie ad alta pressione e ad alte conseguenze guidate dalla psicologia umana, dalla paura e dall’avidità.
Esattamente ciò che l’intelligenza artificiale deve comprendere per andare oltre le risposte programmate.
Come funziona (o dovrebbe funzionare):
DeepMind non invierà spam al server live con account bot. Almeno non ancora. Verranno eseguiti su server di test isolati. Mantieni puro il gioco principale. Per ora. Il piano è quello di espandersi. Utilizzare gli approfondimenti per migliorare il gioco. E, presumibilmente, per rendere i loro modelli più intelligenti.
È questo il prossimo passo verso un agente digitale veramente autonomo?
O semplicemente un altro esperimento di laboratorio con una grafica fantasiosa?
Nessuno sa ancora quali dati specifici dei giocatori Google stia analizzando. I dettagli sono sottili. Ma il significato è chiaro: Eve Online non è più solo un gioco per gli abbonati. E’ una struttura di ricerca. Un campo di addestramento per l’intelligenza artificiale.
Osserviamo le stelle. L’intelligenza artificiale ci guarda giocare.
